VOL. I, TOMO I (1851-1859); TOMO II (1860-1864); TOMO III (1865-1870)
TRE TOMI INDIVISIBILI

Il Journal dei Goncourt è il punto di vedetta, posto di guardia da cui sorvegliare, indagare, decifrare il reale. Un'intrapresa che nasce da una duplice istanza: come presa di posizione, nel senso letterale del termine, nei confronti della realtà, e come desiderio di visibilità. Dispositivo di controllo e atto di eroica, forse delirante, affermazione di sé. Isolare dalla realtà dati, aneddoti, aforismi, volti e cose significa attribuire loro un valore documentale che ne attesti la specificità, assieme alla rappresentatività di un'epoca, di un contesto culturale. Ma è, del pari, far risaltare la soggettività di chi questi dati li scopre, li decifra, o semplicemente se ne appropria. Con la scrittura del Journal, i Goncourt hanno voluto apporre il proprio marchio di fabbrica a dei Mémoires che si presentano come documento eccezionale di mezzo secolo di cultura. Nello stesso tempo sono le memorie della vita letteraria in sé, come se questa si esprimesse in una relazione anonima. Così oggettivato, il Journal diventa scenografia morale del XIX secolo.
(Vito Sorbello)