È la storia romanzata dell’incredibile vicenda umana e spirituale di un soldato italiano in un Iraq devastato dal terrorismo e dalle lotte interne, in attesa dell’esito delle prime elezioni democratiche e della conclusione al processo a Saddam Hussein. Protagonista del libro è l’alter ego dell’autore: il Tenente Tommaso Lorusso, carabiniere in missione al seguito di un team antiterrorismo di militari americani. Proprio questa sua esperienza diretta, rende lo scritto un memoriale vivido ed autentico, una drammatica testimonianza della crudezza del vivere o, sopravvivere, con la speranza di non essere inghiottiti dalla scatola di sabbia, come laconicamente venivano chiamati quei luoghi carichi di insidie e portatori di una quotidianità faticosa, logorante, aspra. Nel deserto della propria solitudine, fra gli spasmi della nostalgia verso i propri cari, matura, giorno dopo giorno, l’esistenza di Lorusso, che lotta per non farsi travolgere dallo sconforto e dall’alienazione. Nell’inesorabile sequenza di giorni tutti uguali, pregni di violenza e di paure, Lorusso riesce a ritagliarsi una dimensione umana, dove trovare rifugio nei momenti bui. E riesce, così, a cogliere il fascino e la magia di quella terra ed il suo immenso patrimonio di civiltà, annichilito da anni di vessazioni e patimenti. Si troverà suo malgrado coinvolto nella lotta, tra alcune lobby di potere, per impossessasi dell’Uranio di Saddam, e questo lo porterà in una dimensione fantastica e mistica, alla spasmodica ricerca di una verità che possa aprire i cuori alla contemplazione dei misteri dell’universo e alla conoscenza della storia dell’uomo. L’opera evolve in un avvincente romanzo in cui spiritualità, esoterismo, filosofia, mistero si intrecciano in uno scenario dinamico, drammatico e coinvolgente.