Dieci anni di scrittura in versi, edita e inedita, raccolti in una autoantologia, bilancio e repertorio di una poesia intesa come testimonianza esistenziale, che si realizza attraverso un appartato e strenuo lavoro artigianale. Una voce che lascia tracce sotto il segno della necessità, come indicano le parole di Danilo Kiš scelte in epigrafe: «Scrivo, dunque, perché sono insoddisfatto di me stesso e del mondo. Per esprimere quest’insoddisfazione. Per sopravvivere».