I giorni della morte e dei funerali di Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano, sancirono con una enorme commossa manifestazione di massa la fine di un’epoca della storia d’Italia. Nel romanzo di Sergio Anelli viene ricostruito, attraverso documenti e testimonianze, l’arco di tempo che va dal malessere letale dell’uomo politico durante il comizio nella piazza della Frutta di Padova, fino ai suoi funerali e alla sua sepoltura a Roma. I fatti narrati s’intrecciano sulla pagina con i monologhi di un camorrista detenuto e di un militante di “Autonomia operaia” che partecipa in tribunale al processo al principale teorico, Toni Negri, e ai dirigenti del movimento estremista. L’evento tragico della scomparsa del prestigioso leader comunista è vissuto con tensioni e sentimenti diversi e opposti dai vari protagonisti e personaggi. I militanti del Pci, gli aderenti all’ “Autonomia”, gli esponenti della malavita, costituiscono e rappresentano la collettività composita e colorata dei fratelli d’Italia. Costoro in un affastellarsi di vicende, storie, situazioni contorte e persino paradossali, ma reali e documentate, forniscono l’essenza, magmatica e aggrovigliata del carattere umano e sociale degli italiani, messo a fuoco in uno dei momenti di snodo cruciale della nostra storia recente.