Fra le carte del Casanova che si andavano pubblicando con un certo fervore negli ultimi decenni dell’Ottocento in Francia, in Germania e in Italia principalmente, non mancavano le sue lettere, o quelle di altri a lui, preziosissimo ausilio a una discorde cronologia. Una simile raccolta, dove figurassero in ordine cronologico tutte le lettere conosciute, edite e inedite, è stata sempre nei voti dei casanovisti e di tutti coloro che hanno compiuto studi e ricerche intorno alla società e alla cultura europea del Settecento; ed eccola realizzata, con tutto ciò che finora è venuto alla luce, a cominciare dal biglietto che il Casanova, fuggendo dai Piombi di Venezia, lasciò al compagno di cella Francesco Soradaci con l’incarico di consegnarlo al segretario degli Inquisitori. Le altre, come si vedrà dalle note al testo, provengono dalle più diverse fonti, e molte, desunte dalle minute rinvenute nell’archivio casanoviano di Dux, debbono ritenersi incomplete e probabilmente difformi dalla redazione definitiva (dalla prefazione di Piero Chiara)