Questo libro offre una porzione, pur cospicua, d’una appassionata e vasta produzione poetica che, scampata da innumerevoli sgomberi, ha trovato ripari misericordiosi e sporadiche pubblicazioni in volume. Composto di tre parti che emergono da quarant’anni di poesia, in una deliberata discontinuità cronologica rivela una costante di sentimento e di voce, che si può sintetizzare così: il respiro centrale eppure “eccentrico” dell’Amore, la meraviglia e la pena sacra del vivere, il temporale che fa presentire l’intemporale, la “religiosa” unità del molteplice, le cose che si sfogliano come definitivo emblema della “rosa eterna”.