Il libro si compone di quattro sezioni nei cui componimenti la severità del pensiero si sposa al fulgore analogico, la quieta lentezza del verso è scossa da improvvisi trasalimenti, la materia del sogno irrompe improvvisa nella massa inquieta delle sensazioni, esaltandone la potenza conoscitiva. Parole disadorne, spoglie di ogni retorica, affondano nella propria notte, procedono incontro a se stesse, dando vita ad architetture fantastiche, macchine di splendore cosmico, musiche vertiginose.
Giancarlo Pontiggia