La raccolta poetica si propone come un regesto devozionale, che cresce a poco a poco, quasi giorno dopo giorno, anno dopo anno, come a voler segnare col suo accumulo ordinato e paziente di versi ed emozioni la devozione all’immagine di un io profondamente compreso di sé e delle proprie ragioni. Il paesaggio si fa improvvisamente limpido e terso, per via di un elemento dinamizzante, il vento, entrato prepotentemente in gioco, il cui significato va ben oltre il suo valore denotativo in contesti apparentemente da idillio.
Vincenzo Guarracino