Questo libro avvincente documenta e analizza (ricco com'è di interventi critici e autocritici) il "viaggio" di Elio Vittorini come esemplare "intellettuale disorganico" del Novecento, continuamente coinvolto in scelte politiche, ma costantemente "eretico" rispetto alle ideologie (per rifiuto dei loro dogmatismi e manicheismi). Cultura e libertà, politica e cultura, cultura e civiltà, letteratura e storia, conservazione e rivoluzione, religione e cultura, cultura popolare, ricerca letteraria e sociologia della letteratura, fascismo e antifascismo, comunismo e liberalismo sono i temi affrontati da Vittorini in un percorso creativo e testimoniale di sorprendente attualità.