Monumentale riepilogo di un’attività poetica protratta senza interruzioni lungo l’arco di un intero settantennio, questo volume è anche un’opera organica e a suo modo originale, sia per la sistemazione tematica dei testi, sia per l’instancabile lavoro di cesello, eseguito perfino sulle bozze. Luisi ha saputo toccare, indifferentemente, la corda civile e quella privata, è stato realista e leggendario. Ha praticato il verso libero e le forme chiuse, intrecciando in particolare intere corone di sonetti con una scioltezza e una felicità, che raramente si riscontrano nella poesia contemporanea. È stato frammentario e laconico fino alla misura estrema, aforistico-epigrammatica, dello stornello e dello haiku, ma anche, alla bisogna, torrenziale, versando la sua vena narrativa o i suoi scarichi di coscienza in ariose e fluide forme poematiche. Leggendo le liriche di Luisi, si ha l’impressione di sfogliare il grande album della vita, dove le circostanze biografiche del poeta s’intrecciano con gli episodi salienti della storia, dalle macerie del secondo conflitto mondiale ai recenti, drammatici, esodi di interi popoli, messi in fuga dalla fame e dalle persecuzioni.