All’interno di quella grande «storia di un’anima» che è costituita dall’Epistolario, comprendente 931 lettere ad almeno un centinaio di corrispondenti, un posto tutto speciale è rappresentato dalle lettere indirizzate da Leopardi ad Antonio Ranieri, caratterizzate da accenti sempre più appassionati pur nella loro fremente e scarnificata laconicità, a testimonianza di un ‘sodalizio’ straordinario e al di sopra di qualsiasi malevolenza e diceria.