I poèmes en prose e i versi di Fatti di Caravaggio, insieme con una vertiginosa discesa nell’animo dell’autore da intendere come esplorazione di una sorta di domestico Ade, inverano un attraversamento dell’opera del grande pittore mediante la metaforicità di un linguaggio che visita la musica segreta di ciò che è ricercando, secondo quanto Yves Bonnefoy scrisse a proposito di un altro gigante dell’arte italiana, «il luogo più armonioso che l’umano abbia il potere di edificare ai confini della trascendenza divina».