Oltre ai suoi contributi in ambito giuridico Andrea Alciato ha manifestato una significativa attenzione per il teatro antico e ambizioni di drammaturgo: nel 1523 (con poche aggiunte databili al 1527) si impegnò nel comporre una commedia in lingua latina, il Philargyrus, mai portato in scena, tramandato da un solo manoscritto ora nella Biblioteca Trivulziana. La pubblicazione della commedia, con una traduzione italiana, induce ad accostare oggi in una prospettiva più completa la figura di un giurista e intellettuale di levatura europea, che unisce alla perizia tecnico-giuridica una formazione culturale di rango, e si segnala per le sue ricerche filologiche e storiche, tanto da imporsi come figura di rilievo assoluto nel panorama della sua epoca.