...la critica del libro Il Capitale di Karl Marx non ha più bisogno di essere fatta. Essa esiste non solo nelle monografie speciali che si sono pubblicate su questo argomento, ma ancora, e soprattutto, nei perfezionamenti portati nell’economia politica alla teoria del valore. L’esame di un’opera può farsi seguendo due metodi. Il primo, che è specialmente polemico, non si preoccupa punto di separare la verità dall’errore. Esso condanna in blocco una teoria applicandosi soprattutto a metterne in rilievo i difetti, che esso stesso esagera, e curando di farsene un’arma di combattimento. Seguendo questo metodo, più un’affermazione sarà evidentemente erronea e più vi si fermerà e vi si insisterà per farne conoscere l’errore, nel mentre che si sorvolerà rapidamente su tutto ciò che contiene una parte di verità. Il secondo metodo, che solo merita il nome di scientifico, non ha al contrario altro scopo che quello di sceverare la verità dall’errore. Se si scopre qualche errore nella teoria studiata, non perciò solo la si respinge; ma si esamina se, scartando o rettificando gli errori, non si trovi nelle rimanenti parti qualche verità degna d’attenzione. È quasi inutile dire che noi ci sforzeremo di seguire questo secondo metodo. Karl Marx, per verità, ha spesso adoperato il primo metodo parlando delle dottrine dell’economia politica liberale, ma ebbe torto, e dobbiamo ben guardarci dall’imitarlo...
Vilfredo Pareto