«Io vorrei raccomandare specialmente lo studio sui tempi della Destra. Nello riandando al passato ed esaminando l’opera della Destra conservatrice vide quanto fossero nell’insieme immeritate le critiche accumulate contro quell’opera dai democratici di quel tempo e dei tempi posteriori». Così Gaetano Salvemini nel 1946 invitava a leggere L’opera della Destra di Nello Rosselli. Pubblicato postumo, il testo è sempre rimasto in ombra guardato come un corpo estraneo nel profilo di uno storico che si occupava di Carlo Alberto, di Giuseppe Mazzini, di Bakunin e di Carlo Pisacane. In quelle pagine, seguite qui da Difesa della Destra, Nello Rosselli, analizzando gli uomini che governarono l’Italia tra il 1861 e il 1876, fa ciò che uno storico è normale che faccia: analizzare senza pregiudizi l’azione, le ragioni, e anche la mentalità di un pezzo della storia d’Italia.