A cento anni dalle rivoluzioni russe del 1917, questo volume riporta alla luce documenti inediti e dimenticati che restituiscono il punto di vista italiano su quegli eventi epocali. Si pubblicano per la prima volta i rapporti strettamente riservati di tre testimoni provenienti dal mondo dell’esercito, della politica e della cultura, inviati in Russia dal governo italiano. Da queste testimonianze emerge tutta la varietà di significati che la rivoluzione poneva nel 1917 all’attenzione delle élite del nostro paese. Gli autori dei testi, il generale Giovanni Romei Longhena, il principe Scipione Borghese e lo studioso Vladimir Zabugin, sono alcuni dei più autorevoli delegati partiti dall’Italia nell’anno della rivoluzione, ma non gli unici. L’introduzione al volume illustra la serie ininterrotta di missioni italiane, ufficiali e ufficiose, che nel corso del 1917 hanno raggiunto la Russia rivoluzionaria con fini informativi, commerciali, politici e di propaganda, avvicinando i due paesi, ancora alleati nella Grande guerra, come mai prima nella storia.