Sulle orme di Don Giovanni ripercorre il lungo (e assai ricco di sorprese) viaggio di uno dei più clamorosi personaggi-simbolo non solo della moderna letteratura europea, ma anche della musica lirica e sinfonica (da Mozart a Strauss), della pittura (francese e inglese tra Seicento e Ottocento), per non parlare del cinema, da Carmelo Bene a Joseph Losey. Limitandosi alle testimonianze scritte, a libretti d’opera, commedie e tragedie, liriche e poemi, romanzi e racconti, Guido Davico Bonino al termine di una decennale, assidua e amorosa frequentazione di tanto complesso universo tematico, ne ha privilegiato i più fascinosi orizzonti. Ed ecco stagliarsi sui medesimi il sempre cangiante profilo del Gran Seduttore, così come lo hanno con geniale libertà immaginato, ogni volta reinventandolo, Tirso de Molina e Molière, Ernst Theodor Hoffmann e Balzac, Baudelaire e George Sand, sino ai nostri Pirandello, D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti. Non è nostro intento condizionare in alcun modo le reazioni del lettore di questa tanto variegata antologia. Ci limitiamo ad una postilla: nel forse troppo conclamato antagonismo tra maschio e femmina, la seconda non si rivela affatto “debole” (come pretendeva una antiquata e inadeguata formula), anzi sfodera una vigoria intellettuale e affettiva che non può non suscitare l’ammirazione del sesso “forte”.