La letteratura come passione, la letteratura come vita, la letteratura come metodo per capire i fatti della vita, la natura umana, il nostro destino di esseri affascinati dalle storie. L’idea che sta alla base di questa raccolta di articoli e saggi brevi di Luigi Sampietro non è sistematica, ma proprio per questo emerge con ancora più forza. Ci sono professori che hanno concentrato la loro attività sulla produzione di saggi accademici, altri che hanno fatto dell’insegnamento nelle aule la loro unica vocazione: nel caso di Sampietro questa scelta di circa centocinquanta articoli, scritti nell’arco di venticinque anni per un’unica testata (il supplemento culturale Domenica del «Sole 24 Ore», una delle voci più autorevoli della cultura italiana), con cadenza quasi settimanale, sono una sorta di «lezione pubblica» continuata. Per chi li dovesse leggere ora riuniti, infatti, non è difficile scorgere il filo rosso che accompagna questi articoli e che è sottotraccia, come un rumore di fondo che viene accordato di volta in volta al protagonista di turno: la letteratura ci accompagna e ci consola e ci dà forza nelle fasi della nostra vita. È un’idea forte di letteratura: non sono saggi di critica o teoria letteraria. Con linguaggio semplice, con uno stile divertente, accattivante, dotto ma sempre comprensibile, la prosa giornalistica di Luigi Sampietro accompagna il lettore alla scoperta dei classici come delle nuove voci della letteratura anglo-americana, suo principale centro di interessa. Lo porta a capire, attraverso lo specifico letterario, quale ricchezza arrivi al cuore dell’uomo dalle pagine dei romanzi e dai versi delle poesie, nella convinzione che sia l’esperienza della lettura la prima, ineludibile, fase della bellezza e del piacere del testo.
Stefano Salis