Carlo Michelstaedter intuisce con i tratti del genio molti degli elementi innovatori portanti del secolo XX che si dischiude. Egli riesce nella parabola della sua brevissima vita (1887-1910) a cogliere in nuce e in modo originale e sorprendente ciò che sarà il Novecento, lasciando vivere le contrapposizioni irrisolte ed esprimendole in linguaggi differenti. Proprio i manoscritti inediti, di cui in questo volume diamo al lettore un saggio approfondito di lettura, fra taccuini, annotazioni di esperienze personali, di attività letterarie e appunti filosofici, confermano la complessità del pensare michelstaedteriano e il suo esprimersi talvolta in modo concettuale, talvolta aforismatico, sempre alla ricerca della verità che soggiace al fondo delle apparenze convenute, per ritrovare la possibilità di essere liberi. L'uomo persuaso rimane tuttavia un viandante, che vive "nell'impossibile, nell'insopportabile gioia di un presente più pieno", senza illusioni pacificanti, ma con la lucida consapevolezza della natura iperbolica, della perenne incompiutezza della condizione umana e del proprio percorso.