Fëdor Michàjlovi Dostoevskij

Fëdor Michàjlovi Dostoevskij (1821-1881), considerato, insieme a Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi. Già il suo primo romanzo, Povera gente (1846), ricevette gli elogi dei critici contemporanei quali Belinskij e Nekrasov. Nel 1849, per aver aderito a un circolo di intellettuali socialisti, fu arrestato e condannato a morte. L’esecuzione fu sospesa quando egli era già sul patibolo e la condanna comminata in quattro anni di lavori forzati in Siberia. Tra i suoi scritti più celebri: Il sosia (1846), Le notti bianche (1848), Memorie da una casa di morti (1861-62), Umiliati e offesi (1861), Memorie dal sottosuolo (1864), Delitto e castigo (1866), L’idiota (1868-69), I demoni (1871), Diario di uno scrittore (1876-1881), L’adolescente (1875-76), I fratelli Karamazov (1878-80).
Fëdor Michàjlovi Dostoevskij

I DEMONI QUOTIDIANI