Massimiliano Majnoni

Massimiliano Majnoni d’Intignano (Incino d’Erba 1894-Roma 1957) riceve una formazione attenta ai «doveri di stato» e ricca di spiritualità. Capitano degli Alpini, si batte nella «guerra bianca» sull’Adamello; poi è inserito nelle missioni diplomatiche per la pace di Versailles e in Caucaso nel 1919-20. Entrato nella Banca Commerciale Italiana nel 1920, lavora presso il Servizio Estero e alla filiale di Como, impegnandosi nei primi anni ’30 nelle riforme organizzative poste in essere da Raffaele Mattioli e da Giovanni Malagodi; nel 1935 è distaccato nella capitale come capo della Rappresentanza di Roma. Richiede il pensionamento nel 1947, per potersi dedicare a due delle sue passioni: l’agricoltura e l’archivistica. I suoi diari – scritti tra il 1908 e il 1957 – mostrano l’impegno nel riordinare le carte personali e di lavoro fino all’ultimo foglio, nella consapevolezza del loro valore di testimonianza.
Massimiliano Majnoni, Marino Viganò

«SOPRAVVIVERE ALLE ROVINE»