Ultime Opere

Le Opere Nino Aragno Editore di ultima pubblicazione
I QUATTRO GESTI DELLA CREAZIONE

Sonia Gentili

I QUATTRO GESTI DELLA CREAZIONE

Licenze poetiche

I quattro gesti della creazione sono quelli con cui un mondo, un’opera d’arte, un essere vivente vengono alla luce, vivono e poi tornano ad dissolversi nel buio.Le quattro sezioni del libro - Nascita, Nome, Tempo, Buio – rifiutano il mito della creazione divina – il gesto fuori dal tempo, imperturbabile – e abbracciano la realtà della generazione “terrena” il cui gesto - dare alla luce - è immerso nel tempo, nel dolore, nel cerchio della vita e della morte.Di quest’opera l’autrice ha in preparazione una versione per il teatro, che esplora sul nesso tra parola poetica e gesto corporeo.

Vai all'Opera
ADDIZIONI

Lino Angiuli

ADDIZIONI

Licenze poetiche

Queste Addizioni sono quelle di un poeta che scopre nel numero il ritmo basilare di un ragionamento con se stesso, con i suoi simili e con la cosiddetta natura: una compagna di viaggio capace di condurlo a dare ascolto e a interpretare tutto ciò che ricade sotto i sensi. Ne scaturisce una lezione anti-antropocentrica, in cui le ragioni poetiche sono cercate lontano dalla ‘dittatura dell’io’, all’incrocio fra privato e collettivo, poesia e prosa, scrittura e oralità, umanesimo ed “ecosofia”. Nell’ultima sezione le Addizioni danno luogo a un bilancio provvisorio che rinviene in un’opera cinquantennale le tracce di un ‘filo verde’ da Angiuli sempre più nettamente seguito come strada maestra per affrontare il labirinto della contemporaneità.

Vai all'Opera
NUOVI CODICI DEL TRIREGNO

Pietro Giannone

NUOVI CODICI DEL TRIREGNO
Per un'edizione critica del Regno papale

Biblioteca Aragno

Il volume presenta un frammento inedito del terzo libro del Triregno di Pietro Giannone (1676-1748), Del regno papale, trascritto dalle carte autografe dell’autore custodite nell’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Sant’Uffizio). Composti prevalentemente a Vienna tra il 1732 e il 1734, prima che l’arresto del 1736 in Savoia interrompesse la prosecuzione dell’opera, i nuovi capitoli del Regno papale si snodano in un arco temporale che parte dall’impero di Giustiniano (VI sec.) e si conclude in piena età carolingia (VIII-IX sec.). In essi, Giannone continua ad analizzare il crescente consolidamento del potere temporale del papato, offrendo una ricostruzione della storia ecclesiastica e politica nell'Occidente e nell'Oriente cristiani. Un'ampia riflessione è rivolta alla figura di san Gregorio Magno - al quale l'autore avrebbe poi dedicato l’opera carceraria Istoria del Pontificato di Gregorio Magno - nonché ad altri temi significativi come l’espansione della religione islamica in Oriente. Compaiono, infine, le bozze giannoniane contenenti i sunti delle parti incompiute dell’opera.

Vai all'Opera
ORAZIONE DI ELIOGABALO ALLE MERETRICI

Leonardo Bruni

ORAZIONE DI ELIOGABALO ALLE MERETRICI

Biblioteca Aragno

Testo fondamentale per la ricezione della filosofia epicurea in età umanistica, l’Orazione di Eliogabalo alle meretrici romane uscì nel 1408 dalla penna di Leonardo Bruni, il più celebre umanista della prima metà del Quattrocento, che sfruttando una fantasiosa affermazione contenuta in una fonte antica inventò e mise in circolazione la presunta orazione che il dissoluto e vizioso imperatore Antonino Eliogabalo avrebbe tenuto al cospetto delle prostitute di Roma antica. In questo singolare scritto Eliogabalo, incarnazione della lussuria, non solo esorta le meretrici a professare la propria attività con più ardore, ma anche tenta di convincere le caste matrone romane a dedicarsi a tempo pieno al mestiere più antico del mondo. La trovata originale di Bruni riscontrò grandissimo favore nell’ambito dei circoli umanistici, come testimonia la vastissima tradizione manoscritta dell'opera, che funse anche da modello per la celebre epistola di Poggio Bracciolini sui bagni di Baden e per il trattato Sul piacere di Lorenzo Valla, allegati in Appendice a questa edizione.

Vai all'Opera
SUA ECCELLENZA ITALIA

Nino Aragno

SUA ECCELLENZA ITALIA
Storie e identità di un mito

Biblioteca Aragno

L’Italia non è soltanto le vele di Scampia e il set diffuso di Gomorra, non è soltanto diseguaglianze sociali, economia in nero (quella criminale), una burocrazia inefficace e soffocante.Non è neanche quella del popolo in infradito di ferragosto, del viaggio di istruzione alle Maldive in mezza stagione. Del capodanno in baita come prescritto dal cine panettone.La cifra dell’Italia è la qualità, l’innovazione che prende il via dalle tradizioni, i territori e le comunità che, insieme alla cura del capitale umano, della cultura e della bellezza, sono parte attiva nella creazione di valore, anche economico. In una parola un’economia dolce e immateriale, basata sulla conoscenza, sulla valorizzazione dell’identità delle comunità e dei territori e sul rispetto dell’ambiente.Di gente che lavora duro in silenzio per la quale vengono prima i doveri e poi i diritti.Sono gli Italiani che pagano il conto per tutti e tengono in piedi il Paese.

Vai all'Opera