Karl Kraus
Karl Kraus Nato a Jičín, in Boemia, il 28 aprile del 1874 in un'agiata famiglia ebraica di lingua tedesca, da Jacob Kraus, proprietario di una fabbrica di carta, e da Ernestine Kantor, all'età di tre anni (1877) si trasferì con la famiglia a Vienna. Nel 1884 entrò al Franz Josef Gymnasium e successivamente, nel 1892, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza di Vienna, dando contemporaneamente inizio alla sua attività di collaborazione giornalistica. Nel 1899 diede il via alla rivista «Die Fackel [La fiaccola]», che accompagnerà tutta la vita dello scrittore fino alla morte (1936). Contemporaneamente Kraus sviluppò la sua attività di scrittore: al 1908 risale l'uscita della raccolta di saggi Sittlichkeit und Kriminalität [Morale e criminalità], del primo libro di aforismi Sprüche und Widersprüche [Detti e contraddetti] (1909), a cui sarebbero seguiti il volume Pro domo et mundo (1912) e Nachts [Di notte] (1919). Al 1914 risale il testo contro la guerra In dieser grossen Zeit [In questa grande epoca] e al 1915 l'inizio della stesura del dramma Die letzten Tage der Menschheit [Gli ultimi giorni dell'umanità], che sarebbe stato pubblicato nella sua forma definitiva nel 1922. Successivamente, tra il maggio e il settembre del 1933, scrisse Die dritte Walpurgisnacht [La terza notte di Valpurga], un saggio contro l'ascesa al potere di Hitler, rimasto inedito fino al 1953. Sempre nel 1933 gli venne diagnostica una insufficienza cardiaca il cui aggravamento lo avrebbe portato alla morte il 12 giugno 1936.