Thomas de Quincey

Thomas de Quincey  (1785-1859) fu orfano, vagabondo, oppiomane, nonché giornalista fluviale, principe dell’essay, prosatore fosforico (che Emilio Cecchi poneva all’origine della moderna «forma del saggio»). Tra le sue opere maggiori: Confessioni di un mangiatore d’oppio (1821), L’assassinio come una delle belle arti (1827), Gli ultimi giorni di Immanuel Kant (1827), Suspiria de profundis (1845).
Thomas de Quincey

L'ENIGMA DELLA SFINGE