Franco Cordero
RISPOSTA A MONSIGNORE
“Ma gli altri, le schiene diritte, le teste limpide, gli avidi d’apprendere, gli spiriti religiosi, gli assetati di giustizia, quelli che parlano chiaro e non sopportano il bisbiglio, i ragionatori inflessibili, i giudici severi, i moralmente vertebrati ai quali il cattolico di successo dà il voltastomaco, gli insofferenti del compromesso? Pensa, Monsignore, al bene di costoro o finge che non esistano?”. E’ tra i caustici passi di Risposta a Monsignore, la lettera con cui Franco Cordero confutò lo j’accuse rivoltogli da monsignor Carlo Colombo, alla guida dell’Istituto “Giuseppe Toniolo”, ente fondatore della Cattolica, per il suo libro Gli osservanti. L’eterodosso testo di filosofia del diritto valse a Cordero la perdita della cattedra. Una decisione che la Corte Costituzionale avallò tirando “in ballo vincoli d’ideologia mai contratti né asseribili nel lavoro scientifico”, dirà il professore. Incline infine a derubricare la vicenda a “misera faida di cattedratici, mascherata dottrinalmente”.
- 978-88-9380-402-8
- 2026
- €20.00
Franco Cordero (Cuneo 1928-Roma 2020). Giurista e scrittore. Laureatosi in Diritto romano a Torino con Giuseppe Grosso, ha insegnato in varie università. Da Trieste a Milano, da Torino a Roma. Tra le sue opere scientifiche, Gli osservanti, un controverso testo di filosofia del diritto (prima edizione, Giuffrè, 1967, in seguito Aragno, 2008 e La nave di Teseo, 2024) e un manuale di Procedura penale (Giuffrè). Tra le opere di narrativa: Genus (De Donato, 1969), premio Viareggio opera prima, Le masche (Rizzoli, 1971), Passi d’arme (Giuffrè, 1976; Einaudi, 1979), L’armatura (Garzanti, 2007), La tredicesima cattedra (La nave di Teseo, 2020). Tra i saggi: Risposta a Monsignore (De Donato, 1970), Trattato di decomposizione (De Donato, 1970), L’Epistola ai Romani. Antropologia del cristianesimo paolino (Einaudi, 1972), La fabbrica della peste (Laterza, 1983 e 1985), Savonarola (Laterza 1986-1988 e Bollati Boringhieri, 2009), Le strane regole del signor B. (Garzanti, premio Bagutta, 2004).

