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Presentazione del libro "La buona causa" a cura di Stefano Verdino

Torino 18 aprile 2018

All'Università degli Studi di Torino si presenta il libro "La buona causa. Storie e voci della Reazione in Italia" a cura di Stefano Verdino.

Presentazione del libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro

Roma 26 aprile 2018

All'Università di Roma Tre si presenta il libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro.

Presentazione del libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro

Milano 2 maggio 2018

Alla Bilblioteca Sormani si presenta il libro "La passione della letteratura" di Luigi Sampietro.

Le Collane Nino Aragno Editore

Filosofia

Franco Rella

PENSARE E CANTARE LA MORTE

2005

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ISBN: 978-88-8419-204-8

€ 10,00

Prezzo: € 10,00

Qual è la parola che parla la morte? Qual è lo sguardo che si fissa in quell’interstizio in cui il tempo sembra raggrumarsi e diventare una striscia sottile, il limite tra essere e non essere? Ricoeur, Jankélévitch, Lévinas hanno dichiarato lo scacco della filosofia di fronte alla morte di cui essa letteralmente non dice nulla. Eppure la morte è intorno a noi, è dentro di noi: un inafferrabile mormorio avvertibile in tutti i luoghi della nostra esperienza, che diventa via via forse la più insistente, anche se inespressa, domanda sul senso del mondo e del nostro essere nel mondo. Una domanda metafisica che la filosofia e la metafisica non sono in grado di formulare, ma che non è comunque possibile aggirare perché, come dice Hermann Broch, «chi ha dato figura alla sua morte con ciò ha dato figura a se stesso». Ci troviamo dunque di fronte a un grande problema filosofico che da sempre, ma esplicitamente nel moderno, ha attraversato la poesia e l’arte, che hanno trovato nel compito di dare figura a questo infigurabile una delle loro più grandi ragioni, che si fa nitida e stringente nei testi di Baudelaire e di Valéry e di Rilke presentati in questo libro. Ed è partendo di qui che la riflessione di Rella si allarga alla domanda: fino a che punto l’arte e la scrittura possono testimoniare di ciò che non ha espressione? Fino a che punto è possibile ipotizzare che al fondo di ciò che non ha espressione vi sia proprio ciò che determina il nostro destino umano come il destino dei mortali?

Franco Rella nato a Rovereto nel 1944, è docente di estetica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Ha collaborato a numerose riviste, tra cui, con particolare interesse all’architettura, a «Casabella», «Lotus», «Assemblage», «Substance», «Utopica». È membro del Comitato Scientifico del Mart e autore di numerosi saggi, tradotti in più lingue; ha curato varie edizioni italiane di classici del pensiero, dell’arte e della letteratura. Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo: Il silenzio e le parole (1985); L’enigma della bellezza (1991); Miti e figure del moderno. Letteratura, arte e filosofia (2003); Scritture estreme. Proust e Kafka (2005); Georges Battaille filosofo (2006).


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