Roberto Rossi Precerutti
APPUNTI PER UNA CELEBRAZIONE
La celebrazione è l’atto poetico per eccellenza, scrive Jean-Michel Maulpoix. Ora, le due sezioni che compongono questo libro testimoniano la volontà dell’autore di misurarsi, mediante la lode, con esemplari figurazioni dell’arte e della tradizione lirica. In Fontana di giovinezza si dà vita a un itinerarium dentro gli affreschi di un ignoto e geniale pittore del primo Quattrocento, il cosiddetto Maestro della Manta, che raffigurò su una parete del maniero di Valerano di Saluzzo il mito della fonte miracolosa. In Petrarchismi, maniere, invece, si attraversano, pervenendo a esiti originali e dissonanti, le suggestioni e il linguaggio dell’esperienza amorosa codificata dal Canzoniere petrarchesco. Tuttavia, le parole della celebrazione disvelano il senso di sconfitta e di impermanenza generato dal confronto con gli impervi modelli: il ritorno a una vita gioiosamente sensuale di coloro che hanno riacquistato vigoria e giovinezza dopo l’abluzione rituale si rivela come illusorio sogno di immortalità; le parole della poesia amorosa inclinano alla pena, al solipsistico vaniloquio dell’amante, che vive in una selva inospite, sotto stelle maligne.
- 978-88-9380-381-6
- 2026
- €20.00
Roberto Rossi Precerutti è nato a Torino nel 1953 da famiglia di antica origine, i Rossi dalla Manta, al cui ramo fiorentino appartenne Ernesto Rossi, autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene. Medievista per formazione universitaria, i suoi contributi di saggista e traduttore (soprattutto dal francese e dall’antico provenzale) sono apparsi prevalentemente sulla rivista «Poesia» e in alcune antologie dell’editore Crocetti e di Rizzoli-Corriere della Sera. Molte le sue raccolte poetiche, uscite in larga parte presso Crocetti, Aragno, Neos edizioni. Tra gli ultimi titoli: Lungo fiumi di luce (MC Edizioni 2024), Recinto di pena e altri petrarchismi (puntoacapo Edizioni 2025). Gli sono stati conferiti prestigiosi riconoscimenti come il Premio Mondello (2006). Recenti sono le traduzioni, per i tipi di Neos, dei Sonetti funebri di Luis de Góngora (2023), Il Bestiario o Corteggio di Orfeo di Guillaume Apollinaire (2024), Erodiade e altri versi di Stéphane Mallarmé.

