George Orwell
COME MUORE LA LETTERATURA
Pubblicato nel 1946 con il titolo The Prevention of Literature, questo saggio è una delle più incisive riflessioni di George Orwell sul rapporto fra verità, potere e creazione letteraria. Per Orwell, nessuna autentica immaginazione può sopravvivere senza indipendenza intellettuale. Il titolo Come muore la letteratura, ripreso dalla traduzione francese, mette in primo piano l’esito di questo processo: il lento soffocamento della scrittura quando viene meno la libertà di pensare contro il proprio tempo. La minaccia non è soltanto la censura, ma anche il conformismo, l’autocensura e la disponibilità a piegare o tacere i fatti in nome di una causa. Per Orwell, la questione decisiva è conservare il diritto di dire ciò che si è visto, udito e pensato senza essere costretti a fabbricare fatti o sentimenti. Quando questa possibilità viene meno, non è soltanto la libertà politica a essere compromessa: è la letteratura stessa a perdere la propria ragione d’essere.
- 978-88-9380-432-5
- 2026
- €13.00
George Orwell , pseudonimo di Eric Arthur Blair (1903-1950), è stato uno dei maggiori scrittori inglesi del Novecento. La sua esperienza nell’amministrazione coloniale britannica in Birmania, gli anni trascorsi fra Parigi e Londra, la partecipazione alla guerra civile spagnola e l’attività giornalistica contribuirono a formare una riflessione costante sul rapporto fra linguaggio, verità e potere. Autore di Animal Farm e Nineteen Eighty-Four, Orwell dedicò numerosi saggi alla libertà intellettuale, alla propaganda, alla manipolazione del linguaggio e alla responsabilità dello scrittore. The Prevention of Literature, pubblicato nel 1946, appartiene al momento più maturo di questa riflessione.
Giovanni Balducci (1988), saggista, ha curato tra gli altri Soggiorno a Venezia (Luni, Milano) di Marcel Proust e Fede e avvenire (Bonanno, Acireale-Roma) di Giuseppe Mazzini. Suoi scritti sono apparsi su «CulturaIdentità», «Barbadillo», il «Sole24Ore». È autore dei saggi La vita quotidiana come gioco di ruolo (Mimesis, Milano-Udine) e Sotto la cupola del vero. Breviario della Tradizione (Solfanelli, Chieti).

