Chiara Cacciani
EPPURE ERAVAMO PRONTE
Quando le donne fecero la Costituzione
Fino a trent'anni fa lo stupro era considerato un reato non contro la persona ma contro la morale pubblica. E fino al non lontano 1981 l'autore di una violenza sessuale estingueva il suo reato se sposava la vittima: il matrimonio riparatore. Sempre fino a quella data il codice penale contemplava il delitto d’onore, in base al quale il marito che uccideva la moglie in caso di adulterio veniva punito con una pena lievissima. E se l'obbligo per le donne di prendere il cognome del marito fu in vigore fino al 1975, fino al 1963 esisteva la norma che le escludeva dalla magistratura. Molti dei diritti che oggi ci sembrano scontati sono frutto di una lunga battaglia condotta soprattutto da donne che con coraggio, competenza e tenacia si sono impegnate per cambiare leggi e mentalità consolidate da secoli. Tappe fondamentali sono state l’agognata conquista del diritto di voto e di eleggibilità, avvenuta nel 1946, e l'ingresso delle prime deputate nell’Assemblea costituente, l'organo da cui è nata la Costituzione della Repubblica. In quella assemblea, composta da 556 deputati, erano presenti ventun donne. Questo libro accompagna alla scoperta dei loro discorsi, accanto a quelli delle donne nominate alla Consulta Nazionale. Le lettrici e i lettori forse si sorprenderanno nel constatare l’intensità, la concretezza e la qualità di quei loro interventi e più in generale il livello della politica di quegli anni, assai diverso da quello dei tempi nostri. Sono discorsi ancora di grande attualità e che invitano a continuare quell'impegno quotidiano e concreto nella società. Perché come riconobbero alcune di loro a distanza di decenni, “non tutto ancora è stato fatto”. E vale anche per l'oggi.
- 978-88-9380-434-9
- 2026
- €25.00
Chiara Cacciani (Parma, 1976) è giornalista professionista. Ha lavorato come cronista per ventitré anni alla Gazzetta di Parma e ora collabora con HuffPost, occupandosi in particolare di temi legati alla parità di genere, al mondo delle carceri e di giustizia riparativa.

