Charles Péguy
LA MISTICA REPUBBLICANA
Al netto di divergenze ovvero idiosincrasie di sorta, che possano emergere (e difatto emergono) facendo il suo nome, difficile è il non riscontrare in Charles Péguy oggi ed a buon conto una delle più potenti manifestazioni intellettuali del primo Novecento. E in cotesta nostra antologia – intorno alla mistica repubblicana, al socialismo, alla Chiesa, al denaro – è possibile forse coglierlo appieno. Ché qualsiasi argomento o tema o datità lo spirito di Péguy investa, tosto avvertiamo come un divampamento. Una eruzione. Ciò che avviene, e naturalmente, per forza di stile. Già – lo stile di Péguy: qualcosa di simile, cioè, a una litania tuareg nel deserto, a un fragoroso acciottolio di massi erratici, a una implacata gragnuola di fonderia. Insomma: Péguy scrive col martello.
- 978-88-9380-430-1
- 2026
- €14.00
Charles Péguy (1873-1914), vibratile basculante tra cristianesimo e socialismo, fervorosa puleggia dei «Cahiers de la Quinzaine», fulminato da una palla in fronte alla vigilia della prima battaglia della Marna – fu poeta e saggista enorme. La sua prosa di ridondante ovvero epica chiaroveggenza lo consacrò a impareggiato maestro di stile. Tra le sue opere più note ricordiamo: La nostra giovinezza (1910), Il denaro (1913), Clio (1932, postumo).
Alessandro Settimo è saggista e traduttore.

