Sergio Soave
LA RICEVUTA
Tommaso Prina, il giovane che dal nulla è diventato padrone del mulino più grande della piana saviglianese, smarrisce in tempo di guerra una ricevuta. È il corrispettivo di un prelievo forzoso di farina operato dalle autorità fasciste durante gli scioperi del marzo ’43 e mai pagato. Sullo sfondo della affannosa ricerca di ciò che ha perduto e della rivendicazione di un diritto negato, fluisce tempestoso e tragico l’intero ’900, visto con gli occhi di un uomo che perde progressivamente il contatto con l’evoluzione della società, del costume e con le più intense vicende della sua stessa famiglia, dominato com’è da un’unica ossessionante “questione di principio”. Che si risolverà beffardamente da sé, ma richiedendogli il prezzo più alto e facendone, suo malgrado, un simbolo della condizione umana. Ambientato nella piana saviglianese, il racconto compone, con mano leggera e insieme partecipe, la storia di una famiglia e l’affresco di un angolo della provincia italiana con i suoi drammi, i suoi amori, le sue tensioni morali e la sua inconscia ricerca di un argine allo spaesamento del mondo.
- 978-88-8419-704-7
- 2015
- €12.00
Sergio Soave , professore dell’Università di Torino, studioso degli “eretici” del ‘900 o meglio dei non conformisti delle ideologie che si sono confrontate nel secolo, ha scritto libri su Romolo Murri, Angelo Tasca, Ignazio Silone, Federico Chabod e, infine, su fratel Arturo Paoli. Ha vinto il premio “Acqui storia” nel 2006 e, nel 2016, cimentatosi con la letteratura, il 1° premio al Festival internazionale Chambery per il miglior romanzo italiano, opera prima , “La ricevuta”, edita da Aragno. Parlamentare per tre legislature e per altrettante sindaco della sua città natale, Savigliano, per la quale è stato membro del Comité des Regiones dell’UE, è stato il primo presidente del “Polo del ‘900” ed è attualmente presidente dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo.

