Antonin Artaud
LE NUOVE RIVELAZIONI DELL'ESSERE
Il 3 giugno 1937 Antonin Artaud riceve nuove rivelazioni dell’essere. Il messaggio, sebbene cifrato, riesce nonpertanto chiaro: il giorno della Deflagrazione sarà il 3 novembre del medesimo anno. Artaud pubblica quindi il proprio resoconto intorno all’Ignea (nonché Prossima) Consumazione il 28 luglio 1937. Titolo: Le nuove rivelazioni dell’essere. Non stupisce, sicché, mai come in questo librino le date siano state altrettanto importanti; dirimenti. Che mai si siano presentate così. Ovvero come cerchi di fuoco. Come successive combustioni. Si potrebbe obiettare, in termini di esattezza storiografica, che il vaticinio abbia mancato il bersaglio di giù per su due anni. Obiezione cieca, stolta; da storicisti ignavi. Evidentemente qualcosa si ruppe il 3 novembre 1937, che all’umanità non fu dato di scorgere. E che solo gli occhi colmi di selvaggia carneficina di Artaud poterono intravedere. Come che sia, pure agli altri occhi – quelli di tutti – esso qualcosa si manifesterà alfine e irrefutabilmente. La sua data è nota: 1° settembre 1939.
- 978-88-9380-392-2
- 2026
- €13.00
Antonin Artaud (1896-1948), visionario sovversivo e allucinato, teorico del Teatro della Crudeltà, martire della psichiatria, fu autore di un’opera che deborda e immola tutti i generi. Tra le sue opere più note: L’arte e la morte (1929), Eliogabalo o l’anarchico coronato (1934), Il teatro e il suo doppio (1938).
Alessandro Settimo è saggista e traduttore.

