Sergio Soave
SENZA TRADIRSI, SENZA TRADIRE
Silone e Tasca dal comunismo al socialismo cristiano (1900-1940)
Premio Aqui Storia 2006
In contrasto con molti amici che cercano una sorgente di rinnovamento umanista in Montaigne, Goethe o... Marsilio Ficino, io ho cercato di spiegare che [...] un’eredità ben più ricca e seria è quella che il cristianesimo ci ha lasciata (Ignazio Silone, 1937).
È assolutamente impossibile organizzare un’Europa partendo dai bisogni vitali di ciascun popolo, determinati dal governo e dai ceti dominanti. Da solo, questo criterio non può portare che alla guerra permanente e senza quartiere, perché si combatterà prima per ottenere, poi per difendere l’ottenuto e così via. Ma lo stesso deve dirsi della dottrina marxista dello “sviluppo dei bisogni”; ciò che essa contiene di progressivo è minacciato dalla mancanza di un limite e, ciò che gli equivale, di un criterio superiore. L’umanità è minacciata almeno tanto da ciò che in essa è oppresso e limitato quanto da ciò che vi è d’illimitato: secondo le epoche storiche, l’un pericolo è più grave dell’altro. Oggi l’umanità è minacciata soprattutto dall’illimitato, perciò il socialismo (che è dottrina soprattutto di liberazione, di svincolamento) non basta più a render possibile il progresso, né a garantirlo: l’esigenza storica attuale è data dalla formula: socialismo + cristianesimo. Io non predico con ciò né un nuovo socialismo né una nuova religione: io constato l’interdipendenza, la confluenza di due grandi correnti storiche (Angelo Tasca, 1939).
- 978-88-8419-248-X
- 2005
- €30.00
Sergio Soave , professore dell’Università di Torino, studioso degli “eretici” del ‘900 o meglio dei non conformisti delle ideologie che si sono confrontate nel secolo, ha scritto libri su Romolo Murri, Angelo Tasca, Ignazio Silone, Federico Chabod e, infine, su fratel Arturo Paoli. Ha vinto il premio “Acqui storia” nel 2006 e, nel 2016, cimentatosi con la letteratura, il 1° premio al Festival internazionale Chambery per il miglior romanzo italiano, opera prima , “La ricevuta”, edita da Aragno. Parlamentare per tre legislature e per altrettante sindaco della sua città natale, Savigliano, per la quale è stato membro del Comité des Regiones dell’UE, è stato il primo presidente del “Polo del ‘900” ed è attualmente presidente dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo.

