Valentina Colonna
STANZE DI CITTÀ E ALTRI VIAGGI
La musicalità di questo libro non sta tanto nel virtuosismo acustico delle poesie, bensì nell’unitarietà del tono e nella sua precisa e al contempo ambiziosa composizione, legata ai protagonisti principali (la madre, l’amante, Dio) e, oltre che alla tematica dello spazio, all’analisi dell’amore. (…) La malinconia della perdita è qui più strettamente connessa alla natura erotica della vita: essere significa perdere, trasferirsi, viaggiare, da stanza a stanza, da capitale a capitale, da abbraccio ad abbraccio, è parte costitutiva di un processo il cui fine è il confronto con il vuoto, la musica fatta di silenzio, il ritorno simbolico nell’abbraccio materno, quindi il confronto con la nascita che è allo stesso tempo anche la propria fine. (…) Le armonie sono per pianoforte, per sale da concerto: qui le armonie sono intime, si svelano e, in questo, sono estremamente temerarie. Questi monologhi interiori finemente composti sono capaci di dedizione e, quasi trattenuti, sono tuttavia affidati a noi perché li si possa leggere e si possa cercare di catturare nelle reti della sintassi una qualche malinconia, un viaggio, un tempo, “un domani che si perde nella stanza”. (Aleš Šteger)
- 978-88-8419-983-6
- 2019
- €12.00
Valentina Colonna è nata a Torino e vive a Granada. Ha pubblicato tre libri di poesia: Dimenticato suono (Manni, 2010); La cadenza sospesa (Aragno, 2015; edizione argentina, Buenos Aires Poetry, 2020) e Stanze di città e altri viaggi (Aragno, 2019). I suoi testi sono stati tradotti in oltre venti Paesi e pubblicati in plaquette, riviste e antologie, nonché presentati in numerosi festival internazionali. La sua ricerca artistica intreccia poesia e musica: pianista compositrice, ha pubblicato tre singoli e l’album discografico PianoPoetry. Resonances (NCM/Machiavelli Music, 2023). Dal 2016 fa parte di Versopolis, piattaforma europea per la promozione della poesia. È docente di Linguistica Generale presso l’Università di Granada, dove in precedenza è stata ricercatrice post‑doc Marie Skłodowska‑Curie.

