Mario Soldati
BOCCACCINO
a cura di Giacomo Jori
Mario Soldati non è soltanto un grande narratore. È un grande autore in quella prosa di memoria e testimonianza di civiltà e di sé che ha avuto, nella letteratura italiana, autori della statura di Emilio Cecchi, Mario Praz. All’origine di questa vocazione la tesi di laurea in Storia dell’Arte, che discute a Torino con Lionello Venturi nel '27; e nello stesso anno la stesura del Catalogo della torinese Galleria Civica d’Arte Moderna. Orizzonte evidente degli studi di Soldati è quello della Torino degli anni Venti, fra Venturi, Casorati, Gualino, e i giovani della generazione gobettiana. L’Introduzione di Giacomo Jori si propone tuttavia di retrocedere all’«irripetibile periodo che va dal 1870 al 1914» (Montale), alla stagione di tardo Ottocento e inizio secolo, tra De Amicis e Gozzano, la contestualizzazione più pertinente. Si coglierà così negli studi di Storia dell’Arte, nell’attenzione del giovane studioso alla luce dei paesaggisti dell’Ottocento, la matrice del suo cinema. E si vedrà come il Boccaccino, pittore cremonese d’inizio Cinquecento scelto quale soggetto di tesi, sia disegnato sì come un artista protorinascimentale, ma con tratti somiglianti al personaggio di un romanzo del Novecento, in quella scia gozzaniana su cui si pongono il Rubè (1921) di Borgese, e Gli indifferenti (1929) di Moravia.
- 978-88-8419-411-4
- 2009
- €10.00
Mario Soldati (Torino, 1906-Tellaro, 1999) ha attraversato da protagonista un secolo e i suoi generi: la narrativa, la saggistica, la prosa diaristica e di memoria, il cinema, la televisione. Si forma a Torino, è negli Stati Uniti nel ’29, a lungo a Roma per il cinema, a Milano, e infine a Tellaro (Golfo della Spezia). Profondo amante e conoscitore dell’Italia, fedele al retaggio risorgimentale delle radici familiari, la sua è la biografia e l’opera di un uomo «senza paese», di un classico del Novecento.
Giacomo Jori è nato a Torino nel 1966. È professore di Letteratura italiana e Storia della critica nell’Università della Svizzera italiana (Lugano); condirettore di «Lettere Italiane» e della «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa». I suoi studi riguardano autori e maestri della letteratura italiana che testimoniano la condizione di moderni, da Tasso a Pier Paolo Pasolini; la poesia religiosa e la mistica. Si è dedicato a figure della spiritualità e della cultura torinese dall’età moderna al secondo Novecento con edizioni, presso Aragno e Olschki, di testi inediti e rari di Maria degli Angeli (Marianna Fontanella), di Barbara Allason, Mario Soldati, Mario Lattes, Furio Jesi.

