André Gide
SIMENON
Lui: lo scrittore fluviale, l’inarrestabile concepitore di trame, di romanzi; penna si direbbe quasi bulimica, eppòi popolaresca (ma non solo); di una abbondanza tracimante e fino miracolosa. L’altro: il delicato tessitore di prose, poesie, drammi, già da vivo circonfuso di gloria letteraria; conclamato tassello della Weltliteratur; pilastro incrollabile nonché fondatore della NRF. Parliamo, cioè a dire, di Georges Simenon e André Gide. Strana coppia. Coppia nondimeno. E se noto è il carteggio tra i due, (il quale si dipana dal ’38 al ’52 per varie porzioni del terracqueo globo), a dirittura famigerato è il Dossier Simenon, (frammenti appunti considerazioni), che Gide vita natural durante serbò nel tiretto, e che avrebbe dovuto costituire, (ciò che mai si concretò per greve rammarico di Gide), il materiale preparatorio per uno studio sull’opera del romanziere più romanziere di Francia – a punto, Simenon. Quel dossier, oggi, presentiamo al lettore italiano.
- 978-88-9380-423-3
- 2026
- €15.00
André Gide (1869-1951), premio Nobel per la letteratura nel ’47, fu uno dei più grandi scrittori del secolo scorso. Tra le sue opere maggiori ricordiamo: I nutrimenti terrestri (1897), L’immoralista (1902), I sotterranei del Vaticano (1914), I falsari (1925), Così sia, ovvero il gioco è fatto (postumo, 1952).
Alessandro Settimo è saggista e traduttore.

